L’importanza del Backup – Come mettere in salvo i nostri dati

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Lo so, probabilmente dirò una ovvietà, ma l’esperienza, anche quella professionale, mi obbliga ribadirlo: il backup dei propri dati è importante. Oramai viviamo in un’epoca in cui non solo la tecnologia è centrale, ma in cui molti dati vengono prodotti unicamente in modo digitale. Pensiamo ad un esempio su tutti, alle foto che sono scattate con il cellulare, con la macchina fotografica digitale. Create e visualizzate sempre e solo in digitale, anche perché, diciamocelo sinceramente: quanti di noi le stampano??? Se non facciamo un backup esponiamo i nostri ricordi al pericolo di andare persi. Basta infatti un virus, il furto del computer o del cellulare su cui sono salvati, la rottura del disco rigido per perdere tutto definitivamente.

Come possiamo mettere al riparo i nostri dati?

La risposta più semplice è: FAI UN BACKUP DEI TUOI DATI.

Esistono diversi modi per fare backup. Si può fare un backup in locale, su un hard disk esterno, magari via usb, oppure su un hard disk di rete, chiamati NAS che oramai si stanno diffondendo anche nelle case (leggi l’articolo: il NAS), oppure si può scegliere una archiviazione in cloud, sicuramente più comoda e soprattutto accessibile da tutti i dispositivi. Cerchiamo di capire meglio come orientarci prendendo come elementi di valutazione i costi, la complessità tecnica e la sicurezza.

Backup locale

Il modo più semplice in assoluto per fare un backup è comprare un disco esterno usb, che oramai si trovano di tutte le grandezze, da un costo di circa 45-50€ per 1 TeraByte (1000gb per intenderci), e copiarci sopra i dati che dobbiamo “backuppare”.  Un esempio: https://goo.gl/JHxGdq

In alternativa, in alcuni casi consigliabile, possiamo utilizzare un software di backup. Quali vantaggi possiamo ottenere? Prendo ad esempio Comodo Backup (vai all’articolo sui software di backup), un software gratuito. In questo caso, a differenza della semplice copia dei files che abbiamo appena visto, possiamo settare il software per fare il backup integrale di tutto il sistema, programmi compresi, oppure la copia di singole cartelle, ma soprattutto possiamo impostare i backup automatici e periodici.
Questo è un altro elemento determinante nella strategia di protezione dei dati. Non basta, infatti, fare il backup una volta nella vita. Il modo migliore per conservare i dati è continuare a fare i backup nel tempo, aggiungendo i files che via via è necessario mettere al sicuro.

Backup su cloud

Da qualche anno, grazie anche alla grande diffusione della banda ultra larga (cioè connessioni ampiamente sopra i 3 mega) hanno preso piede sistemi di cloud online. I più famosi sono Dropbox, che è stato il primo, Google Drive, OneDrive di Microsoft ed ultimamente Amazon. Ogni account offre uno spazio che oscilla dai 2GB di Dropbox ai 15GB di Google Drive. Se serve altro spazio ci sono pacchetti che con 10 circa al mese danno accesso a 100gb o più.

Come funzionano? Ogni sistema di clouding ha un piccolo software che si installa sul computer e che crea una cartella, che normalmente ha lo stesso nome del cloud (es. Google Drive crea la cartella Google Drive, la stessa cosa vale per Dropbox e One Drive).

Salvando i dati importanti all’interno di questa cartella il computer conserverà una copia locale ed una verrà copiata in automatico online e sarà accessibile da web e da tutti i dispositivi su cui si è installato il programma e configurato l’account.

Bene, questo è l’essenziale da sapere su come fare un backup.
Se avete domande contattatemi e se vi è piaciuto condividetelo ovunque, ci sarà sicuramente qualcuno che non sa come fare per mettere al riparo i propri dati.
Ciao e grazie per aver letto l’articolo

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